L’Anas sospende gli aumenti dei pedaggi

Scatta alla mezzanotte di oggi lo stop agli aumenti dei pedaggi, entrati in vigore il primo luglio scorso (per chi ha il telepass, già dalla mezzanotte di ieri). L’Anas ha infatti comunicato alle società autostradali di sospendere, «nei tempi tecnici minimi indispensabili », cioè quelli di adeguamento dei software, la maggiorazione tariffaria decisa con la manovra economica a favore dell’ Anas. Gli aumenti erano stati adottati per tagliare la spesa del ministero dell’Economia alla controllata Anas, che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e autostrade. La decisione è stata presa all’indomani del decreto del Consiglio di Stato – a cui l’Anas aveva fatto ricorso assieme alla presidenza del Consiglio dei Ministri – che ha confermato lo stop del Tar del Lazio e del Piemonte per illegittimità delle maggiorazioni. Per gli eventuali rimborsi agli automobilisti «vedremo quali sono le indicazioni che ci verranno date il 31 agosto» quando il Consiglio di Stato deciderà nel merito, ha detto il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci. Gli 80 milioni di euro che l’Anas aveva stimato di incassare nella seconda metà di quest’anno dagli automobilisti saranno recuperati con un taglio lineare alle risorse previste per i ministeri, secondo quanto stabilito dal Consiglio dei ministri. Soddisfatto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che assieme alla Provincia di Rieti e Pescara e un’altra quarantina di Comuni aveva fatto ricorso: «Sono convinto – ha detto – che solo in questo modo che le istituzioni dimostrano di poter collaborare e funzionare al meglio nell’interesse esclusivo della collettività». La sospensione degli aumenti da uno a due euro (a seconda della classe di pedaggio) ai 26 caselli della rete autostradale che si interconnettono con le superstrade e i raccordi in gestione diretta Anas, fra cui il Gra di Roma, è «una buona notizia per i cittadini e i pendolari del Lazio, che già affrontano tante difficoltà», ha affermato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che non aveva presentato ricorso pur sostenendo la Provincia. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, invita ora «il ministero delle Infrastrutture a ridiscutere i termini del contratto di servizio con il concessionario monopolista per reperire i fondi attraverso una contrazione dei margini di profitto di Anas e non scaricandoli sulle spalle dei pendolari». Il Codacons, intanto, studia azioni di risarcimento a tutti gli automobilisti a cui consiglia di conservare le ricevute ottenute ai caselli. Per Federconsumatori e Adusbef lo stop agli aumenti «darà sollievo alle famiglie» proprio nel periodo di ferie e ai pendolari. Il capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta ha osservato che «è stata fatta giustizia di un’incredibile forzatura del Governo» e rileva che «l’aspetto più spiacevole è stata l’assenza e l’indifferenza del ministro Matteoli, che aveva firmato il decreto attuativo giudicato illegittimo» e «del ministro dell’Economia che pensavano di fare cassa».