Power Balance, il braccialetto-cult nel mirino Antitrust

Il braccialetto cult degli sportivi, anche tanti professionisti, e di un esercito sempre più ampio di adepti, compresi signori e signore non più giovani, è finito sotto la lente dell’Antitrust. Power Balance, una striscetta di silicone e neoprene con un ologramma, in una serie amplia di colori e tre misure, ad un costo che varia dai 25 ai 39 euro, promette di aumentare la forza, l’equilibrio e l’elasticità del fisico grazie al magnetismo amplificato dello stesso organismo umano. Una collanina con il ciondolo completa la gamma. Ma a sostenere l’esplosione delle vendite, partite in sordina lo scorso anno, non sono state le pubblicazioni di studi scientifici, ma un passaparola nelle palestre, nei negozi di articoli sportivi che poi come una valanga è arrivato sulle spiagge. Un tam tam amplificato da alcuni personaggi dello spettacolo e dello sport che ne sono diventati testimonial diretti e indiretti. È stato avvistato al polso di calciatori come Cristiano Ronaldo, di assi della Formula Uno come Rubens Barrichello e Giancarlo Fisichella, e di attori come Robert De Niro e Antonio Banderas. Di teste coronate come l’Infanta Elena di Spagna. Ma la lista è ancora molto più lunga. Anche nei recenti Europei di Atletica di Barcellona, appena terminati, le immagini televisive svelavano al polso di molti atleti il braccialetto delle meraviglie. E la moda è cresciuta al punto da fare arrivare sulle bancarelle e sulle spiagge anche il braccialetto in versione low cost: solo 10 euro, e anche meno, rispetto a quelli ufficiali venduti nei negozi e spesso esauriti per la forte richiesta. Ora l’Autorità garante della concorrenza ha avviato un’istruttoria per una «possibile pratica commerciale scorretta» nei confronti delle società che distribuiscono il prodotto che promette appunto forza ed equilibrio. L’istruttoria è stata avviata in base al Codice del Consumo, che definisce scorretti i comportamenti delle aziende in grado di indurre in errore il consumatore medio sulle caratteristiche principali dei prodotti venduti quali, ad esempio, i risultati che si possono attendere dal loro uso o i risultati e le caratteristiche fondamentali di prove e controlli effettuati sui prodotti. Quanto alle due società, si tratta di Power Balance Italy, società distributrice per l’Italia dei prodotti a marchio Power Balance e di Sport Town, società che commercializza i prodotti stessi. Le due società entro i prossimi 15 giorni dovranno fornire un’idonea documentazione medico-scientifica sulle proprietà e gli effetti sul corpo umano attribuiti ai loro prodotti, compresa «l’istantanea efficienza dei sistemi elettronici chimici e biologici dell’individuo ». Entro lo stesso termine dovrà essere provata l’assenza di eventuali controindicazioni per la salute e la sicurezza dei consumatori che possano derivare dall’uso dei braccialetti. Prove, che secondo Walter Santilli, ordinario di Fisiatria nell’Università La Sapienza di Roma, al momento non risultano affatto. Per il Codacons, anzi, se dall’indagine avviata dall’Antitrust dovessero emergere comportamenti scorretti, si aprirebbe la strada ai risarcimenti in favore di chi ha acquistato il prodotto.