Droghe sintetiche vendute come profumi

Le nuove frontiere della lotta alla droga hanno sigle come JWH-018 e JWH-073, si presentano come profumi per ambiente, ma in realtà sono sostanze stupefacenti sintetiche «costruite» in laboratorio, capaci di causare effetti analoghi a quelli di hascisc e marijuana, a volte mortali. Da poco tempo sono state inserite nelle tabelle degli stupefacenti da parte del ministero della Salute, e subito hanno fatto la loro comparsa in provincia di Verona, in uno «smart shop» di Villafranca, sequestrato dalla polizia al termine di una serie di accertamenti che hanno coinvolto il Dipartimento nazionale per le politiche antidroga (Dpa), l’Ulss e l’Istituto di medicina legale di Verona. L’esercizio commerciale sequestrato è il «Freedom stop», individuato come luogo di acquisto delle sostanze, soprattutto da parte di minori. Il prezzo di quelli che erano venduti come profumi per ambiente o «incensi» variava tra 15 e 35 euro. A febbraio erano scattate le prime segnalazioni dopo sei casi di intossicazione acuta registrati a Milano e in Veneto, quattro a Venezia e uno a Portogruaro. Tutti casi correlati al consumo di «n- Joy» e «Spice», miscele aromatiche vendute via internet e negli smart shop.