Grillo in campo: Alle politiche ci saremo

L’annuncio arriva sul suo blog con il «comunicato politico numero 34», titolo in puro stile guerrigliero anni ’70 che sottolinea bene l’aggressività della scelta contro «questi partiti e queste facce che appartengono all’album dei ricordi». Alle prossime elezioni politiche, si svolgano ora o nel 2013, Beppe Grillo ci sarà: il suo movimento 5 stelle, la sorpresa delle ultime elezioni regionali, dove raggiunse risultato di tutto rispetto in Emilia e in Piemonte, sarà presente nella competizione, con candidati che saranno scelti online dagli iscritti. E prima di allora, i grillini saranno della partita anche per le elezioni comunali del 2011: Milano, Torino, Bologna Genova e altri importanti capoluogo. Insomma, il dado è tratto. In realtà il padre del «Vaffa..day» , se si legge il suo «proclama», non tifa per le elezioni anticipate, ma sposa la tesi di un governo tecnico per rimettere in sesto il debito pubblico e riformare la legge elettorale. In più, sogna Grillo, il nuovo esecutivo post-Berlusconi dovrebbe risolvere una volta per tutte il conflitto di interessi del premier e abolire i rimborsi elettorali ai partiti. Secondo Grillo, le elezioni anticipate sarebbero un «cupio dissolvi che porterebbe fieno a qualche partito minore e precipiterebbe l’Italia nel caos». Ma con un «un Parlamento di irresponsabili, di leccapiedi e di arrivisti» un governo del genere, riconosce il comico, non vedrà la luce. E allora il movimento 5 stelle si prepara a entrare nel gioco politico: «Vorrei ricordare che il Movimento 5 Stelle esiste, ha raccolto mezzo milione di voti in 5 Regioni autofinanziandosi: 0,8 centesimi a voto il costo delle regionali. Il Movimento 5 Stelle ha rifiutato 1.700.000 euro di finanziamento ai partiti (gabellati per rimborsi elettorali) mentre i partiti incassano un miliardo di euro ».