Le banche spingono le Borse: Milano guadagna il 2,50%

Dopo il mancato terremoto degli stress test, per le banche europee arriva il momento-verità delle trimestrali, con Hsbc e Bnp Paribas ieri capofila di un rally in borsa grazie agli utili in decisa ripresa. Avvio di settimana in volata per Piazza Affari che ha ben seguito le altre Borse internazionali in una giornata favorita dai risultati societari e dai dati macroeconomici statunitensi superiori alle previsioni: l’indice Ftse Mib ha chiuso in crescita del 2,50% a 21.547 punti, l’Ftse All Share in aumento del 2,39% a quota 21.975. I risultati economici di Hsbc e Bnp Paribas sopra le previsioni hanno spinto tutto il comparto del credito (+3,70% l’indice Dj stoxx europeo di settore): in Piazza Affari si è mosso meglio di tutti quello di Intesa SanPaolo, cresciuto del 3,64% a 2,63 euro, seguito da Unicredit (+3,26% a 2,22 euro) e Banco Popolare (+3,06% a 5,04). Hsbc, la maggiore banca europea, ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un utile pretasse più che raddoppiato a 11,1 miliardi. L’utile netto del primo semestre è pari a 6,76 miliardi di dollari, al di sotto dei 7,22 miliardi stimati dagli analisti. Ma le azioni della banca britannica sono comunque state premiate con un +5,26% alla borsa di Londra. Conti brillanti anche per Bnp Paribas: la maggiore banca francese – +5,48% in borsa – ha visto un utile netto in crescita del 38,8% a 4,39 miliardi di euro, battendo le stime dei mercati grazie alla ripresa dell’attività di banca commerciale che ha compensato gli utili in calo nell’investment banking. Più a rilento rispetto al gruppo la controllata italiana Bnl, che archivia il secondo trimestre dell’anno con un utile netto in calo del 18,3% a 103 milioni, su cui pesano i maggiori costi di legati alla rischiosità del credito alle piccole e medie imprese. Ora i mercati sono in attesa dei risultati degli altri ‘Big’ europei, per vedere se sarà confermata la ripresa degli utili e, soprattutto, il miglioramento della qualità dei crediti mostrato sia da Bnp che da Hsbc, segno che le banche potrebbero aver risalito la china. Gli occhi sono puntati su Lloyds, la controllata del governo di Sua Maestà che secondo gli analisti dovrebbe annunciare un miliardo di sterline di utile (contro ben quattro miliardi di rosso un anno fa). Le banche italiane – secondo la Bloomberg – quest’anno devono rifinanziare 69 miliardi di dollari di bond (157 nel 2011). Nel complesso le maggiori banche di Grecia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Italia hanno di fronte debito da rifinanziare per 271 miliardi nel 2011 e 230 miliardi nel 2012. A illustrare le difficoltà la scorsa settimana è stata Santander, che ha dovuto pagare rendimenti del 50% più alti rispetto a febbraio per vendere i suoi bond.