«Pietro sente questo amore»

Taricone, cerimonia religiosa a Terni e sepoltura a Trasacco. Nella bara con la tuta da paracadutista. San Pietro non ha fatto il miracolo. Non poteva. Non poteva salvare quel ragazzone caduto dai cieli di Terni col paracadute a una velocità impossibile, senza il paracadute del suo santo protettore. Il 29 giugno intorno alle 2,30 di notte il cuore di Pietro Taricone, 35 anni, papà di Sophie (6 anni) e compagno dell’attrice polacca Kasia Smutniak, ha smesso di battere. Inutile il lungo intervento chirurgico all’ospedale Santa Maria: 9 ore sotto i ferri per cercare di contenere emorragie gravissime (all’addome e alla testa). Il guerriero ha perso la battaglia, vince però (magrissima consolazione) una commozione sincera che arriva dall’Italia tutta: gente nota e persone comuni spendono parole dolci per ricordare la prima star del Grande fratello, diventata attore con la tenacia e la personalità di chi sa di avere una marcia in più. Non voleva fare il pagliaccio nei salottini tv: ha resistito, ha studiato ed è diventato credibile nel suo lavoro davanti alle cineprese. «Non mi aspettavo tutto questo amore da parte di tanta gente. So che Pietro lo sta sentendo», rompe il silenzio alla fine di una giornata da dimenticare la compagna Kasia: «Era una persona speciale, unica, era molto sensibile. Io sono stata la più fortunata perché l’ho avuto per otto anni tutto per me». La famiglia ha comunque deciso di chiudere questo straziante capitolo in tutta fretta: ieri, dalle 16 alle 17.30, nella cappella dell’ospedale di Terni, si è svolta la cerimonia religiosa strettamente privata, poi il trasferimento del feretro a Trasacco, vicino all’Aquila, suo paese di origine. Nella bara, Taricone aveva la tuta da paracadutista e le scarpe da trekking. A officiare è stato il cappellano dell’ospedale, Dumitru Podac. Tra i presenti, oltre la famiglia, Marina La Rosa, il produttore Domenico Procacci, e l’attore Rolando Ravello. Non c’era, invece, la figlia: «Ma grazie a Dio non ha visto niente, non si è resa conto di nulla. La preparerò io», assicura mamma Kasia. -leggo.it-