Borse a picco in tutta Europa

La nuova ondata di crisi ha fatto crollare le borse europee, con una perdita di 145 miliardi di euro. L’allarme sul deficit pubblico ha portato la moneta unica a nuovi minimi nei confronti di yen, dollaro, franco svizzero e sterlina. A picco tutti gli indici di guida di tutte le borse mondiali, guidate da Madrid (-5,45%), Milano (-4,44%), Parigi (-4,01%) e Londra (-3,10%). Lo spettro della recessione coinvolge inaspettatamente l’economia cinese, che ad aprile ha segnato un rialzo dello 0,3%, troppo poco secondo gli investitori. Negli Usa, Wall Street ha incassato il crollo della fiducia dei consumatori, scesa da quota 63,3 a 52,9, ben 10 punti sotto le attese degli analisti. Si è così creata una miscela esplosiva che ha colpito senza distinzione tutti i listini e i settori azionari. In primis le banche, affiancate da auto e materie prime. Credit Agricole (-7,94%), Intesa San Paolo (-7,76%), Bbva (-7,24%) e Bnp (-6,92%) segnano il passo nel settore bancario. Peugeot (-5,99%), Fiat (-5,92%) Renault (-5,55%), Bmw (-3,12) e Volkswagen (-2,68%) hanno risentito del rallentamento del ciclo economico cinese, terreno di confronto di tutti i principali produttori occidentali. Sul fronte delle materie prime, dato il ruolo della Cina sul consumo dei metalli, Rio Tinto ha ceduto il 6,39%, ArcelorMittal il 6,31% e Xstrata il 6,07%. -leggo.it-