Regioni sul piede di guerra: ora commissione anti sprechi

Il fronte delle Regioni resta unito – anche se c’è chi sposa una linea più possibilista – e Berlusconi conferma un’apertura anche se il clima tra Governo e Regioni è ancora teso. A dividere è sempre la manovra da 24 miliardi che rischia di mandare in ginocchio gli enti locali, anche se la parola d’ordine dell’esecutivo è “tagliare gli sprechi”. Ipotesi che non dispiace a priori ai governatori che però puntano il dito contro l’apparato statale. L’attacco più diretto è quello del lombardo Formigoni: «Non è più tollerabile lo spreco da parte di nessuno ma i nostri dati dicono che molte Regioni hanno compiuto una politica virtuosa in questi anni, riducendo i propri sprechi, mentre molti sprechi si annidano soprattutto ancora in alcuni comparti di Governo ». Che quindi invita Berlusconi a un incontro da tenere al suo rientro in Italia, altrimenti resta ancora la minaccia di ritirare le deleghe («Non sia preso come un gesto polemico ma i sacrifici vanno ripartiti»). Meno oltranzista Renata Polverini secondo cui «rivedere le posizioni può effettivamente aiutare il dialogo». Dal Brasile arriva la risposta diretta da Silvio Berlusconi con una frase secca: «La manovra economica? La rivedremo». È poi il portavoce Paolo Bonaiuti a precisare le parole del premier: «Il presidente del Consiglio ha dato la sua disponibilità ad incontrare le Regioni, ma non ha aperto le porte a una revisione della manovra». -dnews-