Fifa, timida apertura a nuove tecnologie

Gli ottavi di domenica sono stati un vero incubo per la classe arbitrale: il ‘mea culpa’ di Larrionda dopo Germania-Inghilterra e di Rosetti per Argentina-Messico non hanno scalfito il muro della Fifa, ancora fredda sull’aiuto delle immagini. E tramite il suo portavoce Maingot critica addirittura la diffusione all’interno degli stadi: «È sbagliato trasmetterle sui maxischermi. È stato un errore, vogliamo assicurarci che non succeda più». Il presidente Blatter, invece, lascia aperto uno spiraglio: «Se fosse disponibile un sistema di video-tecnologia accurato e non complicato, sarei favorevole alla sua introduzione. Ma gli attuali sistemi offerti sono complicati e non sono certi al 100%». Ma i giornali gridano ’verg ogn a’ e una vignetta dell’Equipe paragona la Fifa a dei trogloditi: “Il video è una necessità e un’emergenza. Per evitare che il calcio si copra di ridicolo". E ‘gli uomini delle caverne’ rispondono con una provocazione: oggi il quartier generale degli arbitri sarà aperto ai media, che potranno sperimentare le difficoltà del fuorigioco. La Fifa si continua a nascondere dietro a queste ‘trovate’. Che sciocchi quelli di rugby, tennis e basket che si ostinano ad usare moviola e istant- replay… -dnews-