Mafia cinese, maxi blitz riciclati 3 miliardi di euro

Ottanta milioni di beni sequestrati e 13 milioni di contanti. Sono questi i numeri della maxioperazione Cianliu che la Guardia di Finanza ha condotto contro la mafia cinese in otto regioni italiane e conclusasi con 24 arresti e accertamenti su 17 clandestini. Gli 80 milioni di euro fanno riferimento ai beni immobili (73 aziende e laboratori e 181 immobili) e alle autovetture (166) sequestrate , mentre sono stati sottoposti a sequestro 13 milioni di euro in contanti rinvenuti in un caveau di un istituto di vigilanza che si occupava della raccolta di denaro per la società di money transfert Money2Money. L’organizzazione criminale ha riciclato dal 2006 ad oggi oltre 2,7 miliardi dieuro, proventi illeciti derivanti da reati di evasione, favoreggiamento dell’ingresso di cinesi clandestini per il successivo sfruttamento nel lavoro e nella prostituzione, contraffazione, frode in commercio e vendita di prodotti industriali con marchi falsi. Dei 24 arrestati su ordine del Gip del tribunale di Firenze 17 sono cittadini cinesi e 7 italiani, mentre sono 134 le persone indagate a piede libero. Le 100 aziende coinvolte sono tutte riconducibili a cinesi ubicati tra Firenze e Prato. -dnews-