Pazzi per il botox

Botulino, ultima frontiera dell’eterna giovinezza o scorciatoia per l’inferno? Quale il confine tra un uso corretto e i rischi dell’abuso? Moda che dilaga ma anche allarme sociale. L’ultima novità è il boom di richieste da parte del mondo maschile. Palestrati, tatuati, depilati e ora anche botulinati. «Nell’ultimo anno in Italia – informa Piero Di Rosa specializzato in chirurgia plastica e ricostruttiva – sono stati effettuati 80 mila trattamenti col botulino. E a fare la fila negli studi medici in cerca di aiutini estetici sono sempre di più i maschi. Non più disposti a faticare in palestra per tante ore al giorno, cercano risultati immediati. La vanità virile supera oggi quella femminile». Botox ti fa bella o botox ti fa orrenda? Il dibattito è aperto. Sul tema si sono confrontati all’hotel Parco dei Principi di Roma conclamati maghi della chirurgia plastica, politici e volti della televisione, moderati da Bruno Vespa, nella tavola rotonda promossa da O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna). Drastica il sottosegretario Francesca Martini: «Dico basta a un sistema squilibrato che produce donne in serie e, con la scusa della bellezza, spesso le rovina». Pollice verso nei confronti dei botox-party. Medici che si presentano a casa con il botulino come fosse una bottiglia di champagne o un mazzo di fiori. Roy de Vita, compagno di Nancy Brilli, primario della divisione di chirurgia plastica ricostruttiva al Regina Elena, ha tracciato i confini: «Il medico può utilizzare qualsiasi farmaco secondo scienza e coscienza off-label (fuori etichetta). Nel 2009 negli Usa sono stati fatti 5 milioni di trattamenti. In Italia c’è ancora paura della tossina botulinica». Concetto da registrare: la tossina botulinica è in natura il veleno più letale che conosciamo ma, nelle dosi corrette, è reversibile col tempo. La giornalista tv Emanuela Falcetti si definisce invece «un’estremista del botox» e sottolinea il concetto a modo suo. «Non posso farlo in faccia perché mi hanno lesionato il trigemino ma, se potessi, mi farei infilzare dappertutto. Non cerco i medici etici ma quelli bravi». -leggo.it-