Lo Stato vende i suoi tesori

Dalle montagne delle Dolomiti al mercato romano di Porta Portese, dalla spiaggia del lago di Como fino agli isolotti prossimi alla Maddalena. Lo Stato mette in vendita i suoi tesori attraverso il federalismo demaniale. Gli enti locali potranno chiedere all’agenzia del demanio di ottenere una lista di fabbricati e terreni, con l’obiettivo di valorizzarli o, teoricamente, anche di venderli. Sempre a patto di destinare il ricavato all’abbattimento del debito pubblico. Valore di inventario complessivo, oltre tre miliardi di euro. L’ente diretto da Maurizio Prato metterà sul suo sito a fine luglio l’elenco ufficiale e aggiornato dei beni. AAA patrimonio vendesi. Con lo scopo di fare cassa. Dalle montagne delle Dolomiti al mercato romano di Porta Portese fino agli isolotti prossimi alla Maddalena: è una collezione di tesori, la lista dei beni a cui possono attingere gli enti locali, in base alle nuove norme del federalismo demaniale. L’agenzia del demanio ha reso noto l’elenco di fabbricati e terreni che Comuni, Province e Regioni possono ottenere a titolo gratuito, con l’obiettivo della loro valorizzazione o, teoricamente, anche della loro vendita. Sempre a patto di destinare il ricavato al taglio del debito pubblico. Si tratta di 11.009 schede per un totale di 19.005 cespiti, per un valore di inventario complessivo di oltre tre miliardi di euro (3.087.612.747). L’ente diretto da Maurizio Prato metterà sul suo sito a fine luglio l’elenco ufficiale e aggiornato dei beni. Ma intanto ci sono già alcune certezze. Come il fatto che il Lazio abbia a disposizione una miniera di beni da valorizzare. Si va dallo storico mercato di Porta Portese nella Capitale al cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti, dal museo di Villa Giulia all’intero Idroscalo di Ostia, dove morì Pier Paolo Pasolini, da San Pietro in Vincoli alla facoltà di Ingegneria della Sapienza. Anche le montagne entrano a far parte dei beni trasferibili alle autonomie: si va dalle Tofane al monte Cristallo alla Croda Rossa al Sorapis, all’Alpe di Faloria, tutti nel bellunese, in zona Cortina. Nella lista del patrimonio disponibile entrano anche pezzi di torrente, fari (come quello di Mattinata sul Gargano) spiagge e intere isole, come gli isolotti prossimi a Caprera e l’intera isola di Santo Stefano, nei pressi di Ventotene, una spiaggia a Sapri e quella del lago di Como, a Lecco. Intanto il leader leghista Umberto Bossi esulta: «Io e Calderoli vinceremo la battaglia del federalismo». -leggo.it-