Sesso ideale, la durata ideale e dieci regole

Chi non si è mai chiesto quanto “deve” durare un rapporto sessuale per essere appagante? Almeno 7 minuti: ecco la durata ideale di un rapporto sessuale secondo alcuni studiosi americani, ma non temete, anche una prestazione che superi i 3 minuti è considerata soddisfacente. La risposta scientifica al dilemma è stata pubblicata sul Jurnal of Sexual Medicine, che ha determinato tra 7 e 13 minuti la durata dell’amplesso ideale. La durata media dell’amplesso per gli europei è tra i 7 e i 9 minuti, perciò i tempi stimati dai sessuologi americani sembrano alla portata di tutti ma questo non significa che ci si debba impegnare allo spasimo per battere il record. «Dobbiamo superare gli stereotipi imposti dalla pornografia e dalla cultura popolare, che generano aspettative irrealistiche e quindi insoddisfazione», spiegano gli psicologi Eric Corty e Jenay Guardiani della Penn State University. Ricerche precedenti avevano evidenziato che molti uomini e donne desiderano rapporti che superino i trenta minuti, un tempo ritenuto esagerato dai sessuologi. Dal punto di vista medico si definisce insufficiente un rapporto inferiore a tre minuti, dalla penetrazione all’eiaculazione. Ed eccessiva una superiore ai 13. Ma ognuno di noi deve rapportarsi con quello che è soddisfacente per sè. Bisogna ricordare che fare l’amore non è una gara, ma un momento di fusione tra due corpi, è forse più importante cosa non fare piuttosto che ambire a battere i record di durata. Per i maschi è spesso più semplice arrivare al dunque senza pensare troppo ai preliminari.

Le dieci regole per l’amplesso ideale
Ecco il decalogo degli errori più comuni compiuti dagli uomini sotto le lenzuola, stilato da un gruppo di sessuologi.
1 – I preliminari cominciano solo a letto. Sbagliato, iniziano molto prima. Trattate la vostra lei come una principessa, fatela sentire desiderata. Anche il corteggiamento serve a migliorare i rapporti sessuali, specie nel lungo periodo. Prima dell’amplesso vero e proprio ricordate poi che le donne (quasi tutte) apprezzano i preliminari.
2 – La fretta è una cattiva consigliera, specialmente a letto. Non esistono solo le “zone basse”. Prima di arrivare al sodo ci sono altre parti del corpo femminile su cui vale la pena soffermarsi.
3 – Il clitoride, questo sconosciuto. Oltre il 70% delle donne raggiunge l’orgasmo così, motivo per cui questo organo non è da ignorare, non pensate solo alla penetrazione.
4 – Non provare neppure a cercare il Punto G: è stato fotografato e misurato, ma non sempre c’è, come ha scoperto il professore Emanuele Jannini dell’Università dell’Aquila, che spiega: «Non ci sono due orgasmi nella Donna ma solo uno con due diversi accessi. Il clitoride per tutte o anche il punto G per alcune, che permette di raggiungere un orgasmo psicologicamente diverso rispetto a quello clitorideo».
5 – Pensare solo a voi stessi. Il sesso si fa in due, quindi vale la pena giocare insieme alla propria partner, non concentrarsi su di un unico obiettivo.
6 – Non curare il proprio aspetto. Molte volte gli uomini sono portati a confrontare la propria donna alle altre, concentrandosi sui difetti della propria lei. Senza pensare al proprio aspetto. Ingrassare e non curarsi rendono poco attraente una donna ma anche un uomo.
7 – Pensare che lei non abbia fantasie. Sbagliato, ne ha eccome: andate alla scoperta del lato “oscuro” della vostra partner.
8 – Pretendere che a letto lei si comporti come una pornostar. Quello che si vede nei film hard non è uno spaccato di vita vera, non abbiate la pretesa che lei si comporti come una stella dell’hard, del resto neppure voi lo siete.
9 – Credervi un attore porno (vedi sopra). No, non lo siete. Ma non è il caso di deprimersi.
10 – Dopo l’orgasmo è finita. Se lei ha raggiunto l’apice del piacere non per forza è terminato tutto. Si può ricominciare con un’altra manche. O concludere con due coccole. -fonte:www.sdamy.com-