La pellicola rivelazione: Affetti & Dispetti

E’ raro che un film acclamato sia al Sundance che a Torino deluda, e “Affetti & Dispetti”, da oggi nelle nostre sale, non fa eccezione. Una gradevole commedia domestica, tutta costruita sulla figura di Raquel, “La nana” del titolo originale, una strepitosa Catalina Saavedra (difficile trovare attrici più intense e anti-dive) nei panni di una governante brutta e in carne, irascibile e polemica, dispettosa solo per usare un eufemismo e soprattutto ostinata a far fuori ogni collega che la famiglia per cui lavora le proponga per sostegno. Lei, la scontrosità fatta donna, non vuole aiuti, non desidera amicizie, non tollera altra gente per casa: c’è dietro, oltre a un’incolmabile solitudine, la paura di perdere non solo il posto, ma la stima di una famiglia per cui si è sacrificata 20 anni, con risultati da emicrania cronica. Girandolo nella sua stessa casa a Santiago del Cile, Sebastián Silva riesce a firmare un ottimo lavoro, molto coraggioso, in grado di divertire nella sua spontanea cattiveria e al tempo stesso emozionare nel porre due umanità a confronto, quella cupa di Raquel e quella solare di Lucy (Mariana Loyola), tata ultima arrivata e unica a spiazzare la nostra anti-eroina con una dose di inattesa positività, conquistandosi un posto nel suo cuore arrugginito. “Le nostre attrici sono straordinarie, ma non finivo mai di sorprendermi di cosa volesse dire lavorare con tante donne – con – fessa il regista– Ho imparato che avere il ciclo può essere molto contagioso”. C’è poco da stupirsi, le donne sono così, dentro e fuori casa/set: dolcemente complicate. E questo film sa farsi elogio della loro irresistibile imperfezione. -dnews-