Expo 2015, Stanca si dimette

Per arrivare alla sua nomina, era servito più di un anno di discussioni e trattative. Per arrivare alle dimissioni è bastato poco di più: 14 mesi. E’ stato formalizzato ieri l’addio di Lucio Stanca ad Expo spa, la società che deve gestire la realizzazione dell’Esposizione universale del 2015. Dopo le voci sul suo abbandono, Stanca ieri con una lettera ai soci ha dato le dimissioni da amministratore delegato e membro del cda, rispondendo così alle polemiche sul cumulo del suo stipendio con quello di parlamentare e a recenti critiche mossegli dallo stesso presidente di Expo, Diana Bracco. Ha salutato colleghi e dipendenti e ha lasciato gli uffici di palazzo Reale prima che cominciasse la riunione del cda. Il sindaco Letizia Moratti ha ringraziato Stanca «per l’impegno», spiegando che «ora si apre una fase operativa». «Questa sfida dell’Expo 2015 è veramente una strada molto complessa – ha detto Bracco – comunque noi in maniera continua facciamo degli avanzamenti». E’ così Expo è alla ricerca del terzo pilota dopo l’uscita di Paolo Glisenti, il braccio destro che il sindaco Letizia Moratti voleva come amministratore unico. Dopo la nomina di Stanca, la “telenovela Expo” è passata ad altri argomenti: il ridimensionamento e i tagli al budget per la crisi economica e l’acquisto delle aree del sito a Rho–Pero. Con le dimissioni si torna al tema governance. Su chi prenderà il suo posto e come, ieri nessuna risposta. Resta in pole position il nome di Giuseppe Sala, direttore generale del Comune, ma Expo si è data tempo un mese per decidere. «Avremo fatto tutto entro l’estate», si è limitata a dire Bracco: il prossimo cda sarà il 20 luglio, poi una riunione dei soci, che dovranno anche “farsi venire un’idea”, come ha detto la presidente. Critiche feroci dal centrosinistra: «Le dimissioni di Stanca sono un atto dovuto, anche se tardivo. Ora restituisca i soldi percepiti nei 14 mesi del suo incarico», ha detto il il vicepresidente del Consiglio regionale Filippo Penati. -leggo.it-