Via i cancelli della piccola Scampia

Tor Bella Monaca, abbattuti muri e inferriate eretti dai malviventi per bloccare le forze dell’ordine. I carabinieri la descrivono come una Scampia in miniaura. A Tor bella Monaca, già tristemente nota come il Bronx di Roma, gli spacciatori avevano eretto muri e piazzato cancelli per difendersi dalle forze dell’ordine. Spaccio di ogni tipo di droga, assemblaggio di motocicli rubati senza contare le occupazioni abusive di alloggi popolari. C’era chi si era fatto mega-appartamenti poi arredati con lusso sfrenato e in una di queste case è stata trovata una targa d’oro grande 60 centimetri per 70 sulla quale era incisa una preghiera. In uno scantinato anche una stanza per i tossicodipendenti, zeppa di siringhe e pipe per fumare il crack. Lo spaccio a Tor Bella Monaca è diventata una piaga sociale e le forze dell’ordine sono spesso alle prese con baby-pusher, ragazzini di meno di quattordici anni che fanno i ‘cavalli’ dei grossisti della droga. La vergognosa roccaforte è stata smantellata ieri dai carabinieri, intervenuti con grande dispiegamento di forze in via dell’Archeologia, civico 52, dove c’è una delle cosiddette torri. Fermato un quarantenne romano mentre altri 13 italiani, comprese alcune donne, sono stati denunciati. Qualcuno ha tentato di giustificarsi dicendo che le barricate esistevano per difendersi dai ladri. «La gente onesta che abita alle torri, la maggior parte, era contentissima. Ci hanno detto venite qui ogni giorno. La popolazione è stufa, vuole reagire e ha bisogno di noi per farlo», dice soddisfatto il comandante dei carabinieri di Frascati, il capitano Giuseppe Iacovello, che ha guidato le operazioni: «Quest’operazione – ha dichiarato il sindaco Alemanno– ripristina il controllo sul territorio». -leggo.it-