Gli studenti catturati dalla felicità e dalla musica

Primo Levi e la ricerca delle radici. Le Foibesul confine orientale italiano. Il piacere e i piaceri, con testi di D’Annunzio e Leopardi, e dipinti di Botticelli e Picasso. La ricerca della felicità, con riferimenti al terzo articolo della Costituzione, alla dichiarazione di indipendenza Usa, al sociologo polacco Bauman e a Pellizzari. Come i leader vedono i giovani, con allegati gli scritti dei leader del 900: Mussolini, Togliatti, Moro e Giovanni Paolo II. Il dibattito storico-filosofico sulla solitudine dell’uomo nell’universo, definito da tutti il tema sugli ufo. Cosaè la musica oggi partendo da Aristotele. Con questi temi sono cominciati gli esami di maturità per mezzo milione di ragazzi. Tutti si aspettavano Pascoli, altri l’unità d’Italia o Obama e la marea nera. Invece quest’anno il toto- esame ha mancato clamorosamente l’obiettivo. False anche le tracce date per “sicure” nelle prime ore del mattino di ieri, con tanto di fotografie di prove d’esame in perfetto stile ministeriale. Quest’anno la linea di rigore della Gelmini ha vinto anche sulla fuga di notizie. A detta dei siti studenteschi, le soffiate sono state poche, molte meno rispetto agli scorsi anni. Spuntano per la prima volta le foibe. Dopo l’istituzione del Giorno del ricordo, il tema controverso è approdato alla maturità. Ma lo sdoganamento è stato apprezzato soprattutto dai politici di destra, la Meloni e Alemanno in testa. Nessuna “ola” da parte degli studenti, che l’hanno giudicato «troppo complesso»: l’ha scelto solo lo 0,6% degli studenti, che gli hanno preferito argomenti decisamente più lievi, come la felicità, che ha battuto tutti con il 36,9% delle preferenze. Anche per Levi è statala prima volta, eanche lui è stato piuttosto snobbato perché «troppo difficile»: è stato scelto solo dal 4,7% degli studenti. Altra new entry la musica. Gli studenti l’hanno affrontata partendo da una frase di Aristotele: “La musica non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo». Ed è stato un successo: scelta dal 25,3% dei ragazzi. Mezzo flop per “Piacere e piaceri”, con appena il 9,2% delle preferenze. A proposito di ufo, dopo la fine della prova c’è stata la corsa alla “rettifica”. Come quella dell’astrofisica Margherita Hack: «Interessante riflettere sull’esistenza di altre forme di vita nell’universo, ma per carità non parliamo di ufo». -dnews-