Disastro Francia, finisce l’era Domenech

“Viaggio all’Inferno”. Così titola il sito dell’Equipe al termine dell’ennesima figuraccia rimediata dalla devastata Francia al Mondiale. I Bleus, anche contro il Sudafrica, non hanno ritrovato la serenità perduta, incappando in una nuova sconfitta (2-1 il finale per i Bafana Bafana), chiudendo così l’avventura al Mondiale all’ultimo posto del girone con un solo punto all’attivo. Un epilogo decisamente amaro che ha reso ancor più catastrofica la spedizione in terra sudafricana dei galletti d el l’ormai ex tecnico Domenech. Una sconfitta senza appelli, frutto di una situazione allìinterno dello spogliatoio dei Bleus francamente al limite del paradossale. Rispedito a casa Anelka, Domenech ha deciso di rivoluzionare l’un di ci titolare, lasciando in panchina diversi presunti titolari tra cui pure il capitano Evra (forse per punirlo?). Il Sudafrica ha ringraziato, andando facilmente sul 2-0 (Khumalo e Mphela) e provando in tutte le maniere ad aumentare il numero delle reti segnate, così da centrare la clamorosa qualificazione agli ottavi (i Bafana Bafana sono stati eliminati solo per peggior differenza reti). Unica consolazione per i francesi, la rete di Malouda (assist di Ribery), la prima in tutto ilMondiale (a fronte di 4 gol incassati). Una consolazione davvero effimera che non ha impedito ai tifosi transalpini di manifestare il proprio disappunto per la cocente eliminazione in maniera plateale. In rete il disgusto dei francesi ha raggiunto livelli al limite della querela, con epiteti di ogni tipo, soprattutto all’indirizzo di quel Domenech indicato come il vero, grande responsabile della disfatta dei vice campioni del mondo. Appunto Domenech. Forse desideroso di chiudere con il botto la sua permanenza sulla panchina dei Bleus (al suo posto è stato scelto l’ex tecnico del Bordeaux Blanc), il buon Domenech è riuscito a far imbestialire ancor di più i già rabbiosi tifosi della Francia, dichiarando, a fine partita, quanto segue: «Ho visto cuore e solidarietà. Purtroppo quando non va, non va…». Non contento, il nemico pubblico numero 1 francese ha pensato bene, a fine match, anche di rifiutare di dare la mano al collega Parreira, CT del Sudafrica. Un gesto che ben delinea la psiche di un allenatore ormai alla deriva come alla deriva sembra essere l’intero movimento calcistico francese. Chissà cosa pensa il nostro Trap. Forse sarebbe stato meglio vedere l’Irlanda al Mondiale. -dnews-