Droga, consumi a picco con la crisi

Rapporto del Parlamento: consumi in calo del 25%, ma dati negati dal Sert. Federfarma: medicinali tutti a pagamento. Sono un milione in meno. Dopo anni in cui la curva ha continuato a marciare inesorabile verso l’alto, nel 2009 in Italia è crollato il numero dei consumatori di stupefacenti. Lo dice la Relazione Annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze. Il governo esulta e ci mette il cappello: «Merito della prevenzione svolta in questi due anni». L’opposizione frena: «Usano un tema delicato per fare propaganda». C’è la crisi, girano meno soldi rispetto al passato. Si spiega così, almeno in parte, il crollo verticale dei consumatori: nel 2008 erano 3.934.450, nel 2009 sono scesi a 2.924.500: se si tolgono i circa 400 mila tossicodipendenti, gli altri 2,5 milioni sono consumatori occasionali. Il calo vale sia per la popolazione generale che per quella studentesca (15-19 anni) e riguarda tutte le sostanze, ad eccezione di ecstasy e anfetamine nei giovani: + 10%. Cala la cannabis negli adulti (-9%), ma sale il consumo di alcol (costa meno): oltre il 90% di chi si droga abusa di alcolici, con l’assunzione quotidiana aumentata del 18,2%. I ricoveri in ospedale per uso di coca sono aumentati nel 2009 del 4,2% rispetto al 2008, quelli per cannabinoidi del 5%. «Io non ho constatato diminuzioni delle richieste di cura – spiega Fausto D’Egidio, segretario nazionale di Federserd e direttore del Sert di Pescara – noi abbiamo circa 650 persone in carico e siamo sommersi dalle richieste». Per Achille Saletti, leader di Saman, che gestisce una decina di comunità, i dati «non quadrano»: «Le crisi di solito fanno aumentare i consumi». Scoppia anche il caso farmacie. Se la manovra economica non sarà modificata, di qui a qualche mese i cittadini dovranno pagare di tasca propria i farmaci di fascia A. Lo ha annunciato Federfarma. -leggo.it-