Charlie’s Angels all’italiana

Pazienza se il suo primo film da protagonista, Alice dell’esordiente Oreste Crisostomi in sala da venerdì, non ha strappato ieri nemmeno un applauso alla stampa. L’importante per Camilla Ferranti, ex tronista di Uomini e Donne, è fare il grande salto: dal piccolo al grande schermo, perché «senza rinnegare il passato – ha detto – la trasmissione della De Filippi mi ha aiutato soprattutto a capire cosa non mi piace della tv». E cioè, nell’ordine, «la mondanità a ogni costo e la cattiva abitudine di mescolare pubblico e privato. Un reality, per esempio, non lo farei mai». Pizzicata tra le raccomandate («Segnalata», dice lei) di Silvio Berlusconi in Rai, la parte in Alice «me la sono conquistata: non dovevo essere la protagonista, ma dopo il provino il regista si è convinto. Io e Alice ci assomigliamo, se sembro così sicura di me è solo perché per andare avanti nel mondo dello spettacolo devi offrire un’immagine di questo tipo». Si descrive «insicura e infantile, una che cerca di apparire come gli altri si aspettano», è ancora single «come ai tempi di Uomini e donne», ma le idee sulla sua carriera le ha molto chiare: «Vorrei continuare con la recitazione, cambiare ruoli, mettermi alla prova. Questa è la mia strada. La conduzione? Se me la offrissero non la farei, è un altro mestiere». Come tutt’altro mestiere è la politica: «Hanno detto che volevo candidarmi in Parlamento, non è vero. Ho solo seguito un corso per una giornata, e nemmeno mi ricordo di cosa parlavano». A ottobre sarà di nuovo in tv, stavolta in casa Mediaset «nelle Charlie’s Angels all’italiana, una serie ambientata tra Roma, i Caraibi e Porto Rico in onda su Canale 5. Io sarò la rossa (Jaclyn Smith, nella serie Kelly), le altre due ragazze sono Martina Stella e Vittoria Belvedere». Ispirata al famoso telefilm americano sulle avventure di tre investigatrici e il loro assistente (Giulio Berruti nella serie italiana), la fiction sarà girata quest’estate e si chiamerà Angeli e Diamanti: «Si ispira alle Charlie’s Angels – dice la Ferranti – ma sarà un prodotto completamente italiano». -leggo.it-