Bossi: Dieci milioni pronti a battersi

Bossi scatenato: «La nazionale? Vedrete che compreranno gli slovacchi». Ira Federcalcio: «Superati i limiti». «In dieci milioni sono pronti a battersi per la Padania». L’urlo sembra quello di un condottiero in battaglia ma viene dal ministro Umberto Bossi che risponde così alle affermazioni del presidente della Camera Fini. Negare l’esistenza della terra tanto amata ha scatenato l’ira del Senatur contro l’alleato di governo. Senza dimenticare la malridotta nazionale italiana che, secondo il leader della Lega «si comprerà la prossima partita». «Vedrete – ha detto – che nel prossimo campionato due-tre giocatori slovacchi giocheranno nel nostro campionato». Il leader del Carroccio non è nuovo a certe uscite. Nel 2008 stimava i suoi seguaci in «300mila martiri pronti a battersi e ad imbracciare i fucili» e minacciava di scagliarli contro «la canaglia romana». Ma il riferimento alle armi piace molto al leader leghista: quando era all’opposizione, nel 2007, contro la politica fiscale di Prodi aveva detto: «Finora noi padani pagavamo e non abbiamo mai tirato fuori il fucile, ma c’è sempre una prima volta». E pensare che solo due giorni fa, a Pontida, Bossi aveva detto di «aver scelto la via pacifica perché la migliore». Le frasi del ministro hanno più di una volta messo in imbarazzo i suoi alleati: qualcuno preferisce ancora definirle folklore ma il capogruppo del Pdlalla Camera Fabrizio Cicchitto riconosce che quella con la Lega è «un’alleanza non facile, ma che non ha alternative». Almeno con questo governo. La coalizione infatti appare sempre meno coesa e se il federalismo fiscale non farà i passi in avanti promessi entro la fine del mese, il rischio di una crisi di governo si farà più vicino. -leggo.it-