Pirlo è pronto per la Slovacchia può giocare insieme a Montolivo

L’allenamento all’indomani della figuraccia con la Nuova Zelanda è iniziato con Marcello Lippi che ha tenuto a rapporto i giocatori: un monologo di 18 minuti, come un maestro con gli alunni. Poi ha diviso in due gruppi la squadra: quelli scesi in campo domenica hanno svolto un allenamento defaticante, gli altri esercizi col pallone. Andrea Pirlo è tornato ad allenarsi con i compagni, ma la sua presenza nel decisivo match di giovedì contro la Slovacchia non è certa. In conferenza stampa il ct non si è sbilanciato, frenando anzi gli entusiasmi. Con gli infortuni muscolari c’è poco da scherzare, inoltre Montolivo, chiamato a sostituirlo, è stato uno dei più positivi in queste due prime uscite. Con un Pirlo in più nel motore la squadra ovviamente ne gioverebbe, sia come esperienza che fantasia, ma i problemi di Lippi sono altrove, una trentina di metri più avanti. È vero che il milanista potrebbe giostrare nel ruolo di trequartista nel 4-2-3-1 al posto di Marchisio con conferma del fiorentino al fianco di De Rossi, ma la cosa davvero preoccupante è la mancanza di personalità e capacità di finalizzare degli attaccanti. E senza gol non si vince. Gilardino non ne ha imbroccata una, Iaquinta ha l’unico merito del rigore realizzato, Di Natale è il sosia del capocannoniere del campionato, Pazzini si è visto poco nello spezzone contro i Kiwi, mentre Quagliarella, a segno nel test con la Svizzera,non si è mai alzato dalla panchina. Chissà che non possa essere lui l’uomo capace di scardinare la retroguardia slovacca e di regalarci gli ottavi. Chissà che azzardare non porti vantaggi… -dnews-