Il Pdl si spacca, condoni ritirati

Condono sì, condono no. E’ caos nel Pdl sulle correzioni da apportare alla manovra finanziaria. Due condoni, uno edilizio esteso anche alle aree a vincolo ambientale e uno fiscale, vengono prima proposti da tre senatori Pdl, poi attaccati dagli stessi colleghi di partito e infine ritirati. Con lo stesso Governo costretto a prendere le distanze da entrambi. Polemiche, smentite e retromarce. Il maggiore partito di maggioranza ha dato ieri l’impressione di procedere a tentoni sulle modifiche alla Finanziaria. Un caos che viene confermato dall’enorme mole di emendamenti presentati: oltre 1100 sui 2500 complessivi. E c’è anche chi non crede che i senatori amanti del condono abbiano davvero commesso un errore. Già nei giorni scorsi erano circolate voci su proposte di mini-condono da inserire nella manovra. «Possibile che i tre senatori abbiano fatto tutto da soli – commenta il vicepresidente della commissione Bilancio, il leghista Massimo Garavaglia – ma un gruppo di maggioranza dovrebbe presentare meno emendamenti e concordarli prima». E sulla possibilità che un condono edilizio possa rientrare nella maglie della finanziaria chiude: «La Lega non è d’accordo, le opposizioni nemmeno. Perciò la vedo difficile». E nel Pdl emergono ancora posizioni molto distanti da parte dei fedelissimi del presidente della Camera. Delle 1100 proposte di correttivi solo una novantina vengono dai finiani. Che sul condono edilizio non hanno usato mezzi termini: «Non solo questi emendamenti vanno bocciati – ha tuonato Granata – ma i loro firmatari dovrebbero essere ufficialmente richiamati dai vertici del Pdl». -leggo.it-