Sepe: Ho fiducia nei magistrati

Un ’espressione di fiducia per la magistratura «perché la verità viene sempre fuori» e l’annuncio: «Presto parlerò alla città», forse già oggi, forse domani. Il cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, si concede poche battute con i giornalisti all’indomani dell’iscrizione nel registro degli indagati dell’inchiesta sui grandi eventi con l’accusa di corruzione. Al centro della vicenda il periodo (2001-2006) in cui Sepe guidava la congregazione Propaganda Fide, il ministero Vaticano che gestisce un patrimonio immobiliare che solo in canoni d’affitto rende 56 milioni di euro. Poche battute, quindi, subito dopo l’omelia di ieri nella chiesa di Sant’Onofrio dove citando i vangeli Sepe ha parlato dei «martiri della verità» ricordando che dopo il Calvario, «c’è la resurrezione ». Il cardinale è comunque pronto a collaborare, con i pm di Perugia. A confermarlo un comunicato di stima e solidarietà della Santa Sede stessa, diffuso nel primo pomeriggio dopo un vertice in Vaticano e una telefonata allo stesso Sepe. Collaborazione, si precisa, fatti salvi «i profili giurisdizionali impliciti nei corretti rapporti tra Santa Sede e Italia». In ogni caso Sepe, che ha un passaporto diplomatico Vaticano non sembra orientato a chiedere l’immunità. Intanto ieri a San Pietro Papa Benedetto XVI ha anche lanciato un duro monito contro i sacerdoti che utilizzano il loro ruolo «per ottenere un potere personale». -dnews-