Maturità, sul web corre il toto-traccia

“Notte di lacrime e preghiere, la matematica non sarà mai il mio mestiere…” . Con queste note malinconiche nell’84 Antonello Venditti raccontava l’ang oscia di migliaia di giovani studenti prima dell’esame di maturità. Tra ansie e ripassi dell’ultima ora, tra bignami, temari e internet, mezzo milione di maturandi affronteranno domani la prima prova, quella di italiano, dando così il via all’edizione 2009-2010 dell’esame di Stato. La novità più importante è senz ’altro rappresentata dal voto di ammissione. Come richiesto e promesso dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, si potrà accedere alle prove di maturità soltanto con il 6 in tutte le materie. Una linea di rigore in cui è incappata anche la lode. Fino allo scorso anno, infatti, ottenere la lode non era impresa semplice. Adesso però è quasi impossibile. Oltre a fare un esame perfetto con il punteggio massimo in tutte le prove (45 punti) e la massima “dote” (credito scolastico degli ultimi tre anni) possibile (25 punti), occorre ottenere almeno tutti voti superiori o uguali a 8 nella pagella dell’ultimo anno. Non solo: a decidere l’attribuzione dei punteggi massimi nelle prove e del credito dell’ultimo anno devono essere rispettivamente la commissione e il Consiglio di classe, all’unanimità. Anche quest’anno per la prova di italiano si potrà scegliere oltre al classico tema su argomento di ordine generale o a carattere storico o letterario, tra “l’analisi e commento di un testo letterario o non, in prosa o in poesia”, e la produzione di un articolo di giornale o saggio breve. Da giorni sul web impazza il toto traccia. Tra blog, forum e community studentesche, ecco gli autori più gettonati. Anche se per tutti vale sempre lo stesso consiglio: attenti alle bufale. Molti comunque danno “favorito”il poeta “fanciullo” Giovanni Pascoli, seguito da Saba, Foscolo e il Nobel siciliano Quasimodo. Accompagnato da un altro illustre autore dell’isola, Sciascia, di cui quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della morte. Gettonato anche Ungaretti: per lui gli anni dalla morte sono 40. Immancabili i padri della lingua italiana: Dante (che negli ultimi 5 anni è stato proposto due volte) e il più “moderno” Manzoni. Il tema d’attualità per molti, si sa, rappresenta “l’ultima spiaggia” sulla quale approdare nel caso non si sappia di cos’altro scrivere. E di bruciante attualità è il tema dell’inquinamento, con la “marea nera”che impazza sui giornali da settimane. Non improbabili la povertà, le droghe, l’omofobia. Mentre sul versante politico, dominano la privacy e l’asfissiante lotta del premier per ottenere la legge sulle intercettazioni. Come pure va per la maggiore la parabola Obama, fresco di Nobel. Potrebbe capitare anche una traccia sui reality show: è il decimo compleanno del primo esperimento italiano. Infine, nessuna sorpresa se per il tema storico il ministero abbia deciso di puntare sui 150 anni dell’unità d’Italia. O magari, approfittando dei Mondiali, sull’Apartheid in Sudafrica. -dnews-