La manovra in Senato, modifiche dal governo

È atteso per oggi a Palazzo Madama il fascicolone con gli oltre 2.500 emendamenti dei senatori alla manovra e già si guarda alle modifiche a firma del governo che potrebbero arrivare in settimana. Oltre a quelle già annunciate nei giorni scorsi, sarebbe in arrivo una possibile correzione sui tagli alla spesa per enti locali e regioni. A prometterla è il ministro per la Semplificazione Calderoli. «Stiamo costruendo un emendamento correttivo in modo che il taglio non sia più lineare ma abbia dei parametri di riferimento che taglino gli sprechi e non i servizi», dice Calderoli a Pontida. La modifica del governo sugli enti locali si aggiungerebbe dunque a quelle già in agenda su età pensionabile delle statali, tasse in Abruzzo, certificati verdi, farmacie rurali e turn-over nella sanità. Atteso anche un dietrofront, sempre tra gli emendamenti del governo che potrebbero assumere la forma di un unico maxiemendamento, sulle norme riguardanti l’invalidità. I lavori in Commissione Bilancio del Senato partiranno domani pomeriggio con le repliche del relatore e del governo. Poi l’esame degli emendamenti e il voto; l’arrivo in Aula della manovra è previsto per il 1 luglio. Oggi si apre anche una settimana di proteste: i primi a scioperare saranno i magistrati amministrativi. Ma la maggioranza pensa anche al ddl intercettazioni. Che non è all’ordine del giorno della riunione dei capigruppo che oggi, alla Camera, deciderà il calendario d’aula. Ma il Pdl punta a portare a casa il provvedimento quanto prima. Entro la prima settimana di agosto, fa sapere il ministro degli Esteri Franco Frattini. Uno sprint che, però, non esclude nuove modifiche che vadano incontro alle richieste dei finiani. -epolis-