Casini: Niente tagli, soltanto nuovi sprechi

Bossi alza la voce («Il ministro del federalismo sono io»), la Lega avverte gli alleati: «Attenti, o sarà secessione». Berlusconi smette i panni del padrone e veste quelli del pontiere: «Dobbiamo restare uniti». Le opposizioni passano al microscopio gli ultimatum di Pontida e le ultime decisioni del governo in tema di federalismo. «A partire dalle province, il loro federalismo non prevede tagli, ma nuovi sprechi – commenta il leader Udc Pier Ferdinando Casini – hanno fatto bene i ragazzi dell’Udc a regalare simbolicamente delle bolle di sapone al raduno di Pontida. Questo perché negli ultimi mesi hanno fatto tante bolle, tante promesse e in realtà tutto rimane com’è». Solo su una cosa sono d’accordo, Lega e opposizione: la nomina di Aldo Brancher a ministro del federalismo: «Un ministero inutile voluto per tenere insieme una maggioranza divisa – attacca Massimo Donadi, dell’Idv – e anche per fornire a Brancher uno scudo contro i processi». Sulla stessa lunghezza d’onda il Pd: «Se Bossi è il ministro del federalismo, Brancher a che serve?», domanda Enrico Farinone. -leggo.it-