Obama scrive al G20: la ripresa è la priorità

La ripresa economica rischia di essere affossata dalle divisioni tra i Paesi del G20. È questo l’allarme lanciato da Barack Obama in una lettera ai Grandi, inviata a una settimana dal vertice di Toronto, in programma il 26 e il 27 giugno. Il presidente Usa, secondo il Wasshington Post, fa riferimento in modo «indiretto ma inequivocabile a una consistente lista di argomenti su cui vi è disaccordo tra le nazioni del G20, tra cui la politica monetaria cinese e gli improvvisi drastici tagli dei budget in Europa». Obama invita i Grandi ad «agire insieme per rafforzare la ripresa». Il summit canadese, per l’inquilino della Casa Bianca, è un’occasione per riaffermare «l’unità di intenti» del G20, il cui compito è stabilizzare la ripresa di fronte alla «significativa debolezza» di molti Paesi. «È fondamentale – scrive ancora Obama – arrivare a una ripresa in grado di sostenersi da sola che crei i posti di lavoro di cui la gente ha bisogno ». L’obiettivo Usa è ribadito, in termini più diretti, dal vicepresidente Joe Biden: «Non è il momento di togliere il piede dall’acceleratore – afferma -. Dobbiamo continuare a creare posti di lavoro e favorire la ripresa del mercato del lavoro». Sulla questione cinese interviene anche la Casa Bianca. Il mondo, ribadisce il portavoce Bill Burton, «starebbe meglio» se Pechino utilizzasse una moneta più orientata sul mercato. -epolis-