Di Gennaro fa un passo indietro, il Governo: dimissioni respinte

Dopo una lunga nottata di riflessione era prevalsa la decisione di farsi da parte. La sentenza di appello che lo ha condannato a un anno a quattro mesi di reclusione per le violenze al G8 di Genova pesava come un macigno su Gianni De Gennaro. E così l’ex capo della polizia, che attualmente è il responsabile dei servizi di informazione e sicurezza, aveva deciso di mettere il suo incarico a disposizione del premier Berlusconi. Dimissioni respinte dal governo, che gli ha confermato «la piena e completa fiducia» e lo ha invitato a «proseguire con lo stesso spirito e lo stesso impegno » nel suo incarico. A svelare il retroscena delle dimissioni è stato proprio il comunicato diramato da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri, nel quale si evidenziava come il prefetto avesse «correttamente e con alto senso dello Stato messo a disposizione del Presidente del Consiglio il proprio incarico». Giovedi sera poche ore dopo la sentenza, il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il Guardasigilli Angelino Alfano avevano espresso la loro solidarietà a De Gennaro, che per i giudici avrebbe spinto il questore di Genova a testimoniare il falso nel processo sulla ""macelleria messicana" alla scuola Diaz. Ieri l’ex capo della polizia ha incassato l’appoggio «unanime» del governo, che ha manifestato «vivo apprezzamento per il lavoro finora svolto» come responsabile dei servizi di informazione e sicurezza. Polemico il vicepresidente del Senato Domenico Nania: «Vorrei ricordare agli amici garantisti a correnti alternate che in Italia vige la presunzione d’innocenza fino a prova contraria e che una sentenza d’appello non è ancora definitiva ». Ma ora la linea della cautela prevale anche nelle file dell’opposizione. «Nel rispetto dovuto al lavoro della magistratura e nella consapevolezza che esistono tre gradi di giudizio, rinnovo la mia stima per un uomo che ha ottenuto straordinari risultati contro la criminalità», ha dichiarato il deputato del Pd Antonello Soro. E anche Felice Belisario, capogruppo dell’Idv alla Camera, ha fatto sapere che il suo partito non ha «alcun preconcetto » su De Gennaro in attesa della sentenza definitiva. -epolis-