I Magistrati: Spaduzza continuerà a collaborare

Non si arrestano le polemiche per la mancata concessione del programma di protezione a Gaspare Spatuzza, il pentito che sta rivelando nuovi particolari sulle stragi del 92′- 93′ e sul presunto patto tra Stato e mafia. Nelle dieci pagine di motivazioni la Commissione del Viminale spiega che Spatuzza avrebbe ammesso di fare dichiarazioni "a rate". Il pentito «ha deliberatamente mantenuto il silenzio su alcune circostanze, per timore delle conseguenze e in attesa di fare ingresso nel programma di protezione ». E ha riferito all’autorità giudiziaria «elementi nuovi e particolarmente significativi, circa un anno dopo l’avvenuta scadenza del termine semestrale ». I pm di Firenze, intanto, fanno sapere che Spatuzza ha già ribadito la propria disponibilità a collaborare. «È un comportamento molto apprezzabile – ha spiegato il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Quattrocchi – e coerente con la scelta che ha operato». Ma il pentito non nasconde tutta la sua amarezza, e in una lettera sostiene che «la criminalità organizzata sta certamente gioendo e magari brindando a questa vittoria». Protesta il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari: «Siamo disorientati perché è la prima volta che viene negato il programma dopo che tre procure e la procura nazionale antimafia ne avevano sostenuto la necessità». -epolis-