Pomigliano, ira di Marcegaglia, incredibile il no della Fiom

«Il no della Fiom è davvero incredibile». Le parole della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia gettano nuova benzina sul fuoco della polemica di Pomigliano a due giorni dal no dei metalmeccanici Cgil all’accordo separato proposto dalla Fiat per lo stabilimento campano. Incredibile, continua la Marcegaglia, «davanti ad una azienda che va contro la storia, prende produzioni dalla Polonia e le riporta in Italia, investe 700 milioni di euro». Non fa passi indietro dal canto suo la Fiom. Referendum inaccettabile, spiega il segretario Maurizio Landini perché va a ledere diritti garantiti dalla Costituzione «come quello sullo sciopero ». Il riferimento è una norma dell’accordo che prevede anche un possibile licenziamento per il lavoratore che sciopera in determinate circostanze. Ma a Corso d’Italia pensano comunque chenel prossimo referendum del 22 giugno i lavoratori di Pomigliano andranno a votare evoteranno sì. A ribadirlo è il segretario generale Guglielmo Epifani che ai microfoni di Repubblica Tv parla di «un sì a l l’occupazione, al lavoro e all’investimento» . In ogni caso è la stessa sigla dei metalmeccanici, al termine della riunione degli iscritti di Pomigliano, a consigliare però agli operai di andare a votare comunque. «L’assemblea consiglia ai lavoratori la partecipazione al referendum, al fine di evitare azioni di rappresaglia individuale da parte dell’Azienda », si legge infatti nel documento approvato dall’assemblea. -dnews-