Forlan spietato, al Sudafrica serve un miracolo

Doppietta di Forlan, ai Befana serve un miracolo. La musica (delle vuvuzela, si fa per dire) non è finita, ma gli amici del Sudafrica se ne vanno. Stesi da Diego Forlan, primo doppiettista del Mondiale ed eroe concreto di un Uruguay granitico. Tabarez ha un piede negli ottavi, zero gol subiti in due gare, con un attaccante in più ma grande copertura degli spazi. Parreira e i suoi, nel giorno del ricordo per la rivolta degli studenti di Soweto, vengono abbandonati nel finale dal pubblico, delusione tremenda per una festa rovinata e rabbia contro l’arbitro, il Busacca svizzero, che non allunga la lista dei fischietti compiacenti con gli organizzatori: i Bafana Bafana rischiano di essere, nella storia, i primi padroni di casa subito fuori. Verdetto giusto, pur propiziato dalla deviazione di Mokoena sul missile di Forlan, decisivo per rompere l’equilibrio al 25′. L’ex tecnico del Milan lascia Suarez punta, in appoggio un Cavani disposto al sacrificio e un Forlan inedito trequartista con licenza di fare per sè. Il brasiliano aveva bluffato, nessuna modifica in modulo e atteggiamento. Isolato Mphela, senza ispirazione Pienaar, lo sbocco laterale non arriva. Solo al 64′, il cross di Gaxa trova la testa della punta, spizzata insufficiente. Al 75′ la sentenza: un tiro sbagliato da Forlan diventa un assist per Suarez, steso da Khune. Rigore e rosso al portiere. Poi arriva anche il terzo. Da una parte, battere la Francia potrebbe non bastare. Dall’altra, segnale da non sottovalutare. -epolis-