Argentina, Maradona si affida ai corti contro la Corea del Sud

Una banda bassotti per ipotecare la qualificazione agli ottavi: Diego Armando Maradona (165 cm) non può avere sempre un Heinze (178 cm) che gli risolve la gara, come contro la Nigeria all’esordio. Oggi alle 13,30, il ct dell’Argentina spera che Leo Messi (169 cm) e Carlos Tevez (165 cm) facciano quello che meglio sanno fare. Gol, in questo caso alla Corea del Sud. Il girone B riparte da qui: fondamentale battere gli asiatici, appaiati a 3 punti, per evitare un pericoloso incrocio con la prima del girone A (una Francia fa sempre paura). L’ex Pibe de oro perde Veron (infortunato) e sa di poter contare sui Nani de oro. «L’11 luglio voglio essere campione – ammette il ct . – e posso farcela, visto che ho Messi». Poi, aggiunge: «E dietro ho un grande gruppo». La preoccupazione di Diego è però sempre per lo stesso uomo: «Temo che cerchino di far male a Leo come provarono con me. Messi è un problema per chi deve marcarlo». Chi non ha problemi a mettere Messi sul tetto del mondo, è proprio Maradona: «Ho notato Podolski, Elano, Maicon ma nessuno mi ha impressionato in modo particolare. Nessuno è riuscito a fare neppure il 40% di ciò che ha fatto Messi contro la Nigeria. Leo deve solo stare tranquillo e giocare il suo calcio, il resto verrà da sé». L’ex stella del Napoli coglie la palla al balzo per attaccare Pelè e Platini, che nei giorni scorsi lo avevano criticato come allenatore, ipotizzando (il brasiliano), che Maradona lo faccia solo per denaro. «Pelè dovrebbe tornare al museo. Lasciamolo perdere, a malapena gli dico ciao. Quanto a Platini, sappiamo tutti come sono i francesi: lui crede di essere chissà chi, ma io non gli ho mai dato importanza». Quanto alla star del Barça, un po’ a sorpresa spiega: «Mi piacerebbe – racconta Messi – che i tifosi dell’Argentina mi amassero come quelli del Barcellona». Lionel ha anche altro di cui lamentarsi: «Ci hanno detto di tutto durante le qualificazioni mondiali, tante polemiche ci hanno ferito: faremo parlare il campo. Quanto a me, mi sento più a mio agio perché conosco i compagni». Riflettori su Messi, ma occhio anche ad altri due nanni: Carlitos Tevez, trascinatore nel Manchester City, tanto brutto e basso quanto forte e cattivo. Il jolly Sergio Kun Aguero (172 cm), il genero del ct, attaccante dell’Atletico Madrid, parte della panchina ma è pronto a far saltare il banco. -leggo.it-