Si stanno distruggendo le pellicole di Sordi

Proprio ieri Alberto Sordi avrebbe compiuto 90 anni. La sua città lo ricorda, così come lo ricordano i corsi di cinematografia e d’arte che lo prendono ad esempio. Il problema però è che «purtroppo molti dei suoi film sono irreperibili – ha spiegato il Presidente della Fondazione Alberto Sordi Giorgio Assumma – O perchè sono scomparsi i produttori e i distributori o perchè i supporti in pellicola non sono più reperibili o se lo sono, sono usurati dal tempo e non più utilizzabili». Insomma, le varianti sono parecchie, fatto sta che i quasi 200 film che Alberto Sordi ha interpretato sono tutti fissati su supporti in pellicola, messa alla mercè del tempo. Per questo, nei 90 anni della nascita, Assuma ammette: «Io rivolgo un grido d’allarme: non si può seppellire nel dimenticatoio una parte importante della cultura cinematografica e chiedo al Ministro Bondi di farsi promotore di un provvedimento di legge che solleciti l’intervento di sponsor privati affinchè finanzino il trasferimento dei film in digitale permettendone l’uso gratuito a chi intenda studiarli. Le spese investite in questa operazione dagli sponsor dovrebbero essere detratte dalla dichiarazione delle imposte». In attesa che qualcuno raccolga l’appello intanto, ieri sera all’Auditorium Parco della Musica di Roma è stato consegnato il premio Alberto Sordi assegnato a personalità dello spettacolo dche si sono distinti per la bravura e l’impegno sociale (organizzato dalla Fondazione che devolverà i proventi della serata alla ricerca sul morbo dell’Alzheimer). I vincitori di quest ’anno sono Carlo Verdone, Milly Carlucci e Massimo Ranieri.-dnews-