Lippi: l’Italia c’è

Come nell’86 l’Italia campione del Mondo esordisce con un pareggio. Allora fu la Bulgaria a fermare la nazionale, stavolta è il Paraguay ad obbligarci all’identico risultato. Marcello Lippi parte proprio dall’1-1: «È il più grande rammarico perché non meritavamo certamente di non prendere il bottino pieno, ma l’Italia c’è: cuore e gambe». Anche se il commissario tecnico ammette: «Sotto porta dobbiamo fare sicuramente di più. Dobbiamo sfruttare la grande mole di lavoro fatta». Poco concreti in attacco, subito puniti in difesa: «La prima volta che si sono affacciati nella nostra area hanno segnato sugli sviluppi di una punizione, può capitare». Ma Lippi in quel momento ha visto il carattere dei suoi: «C’è stata una bella reazione. Anche se partite come queste si devono vincere ». Parla apertamente di sfida dominata: «Loro si sono limitati a controllare, non hanno fatto molto. A sorpresa sono rimasti molto chiusi ». Non vuol sentire parlare di polemiche: «Radio Padania ha tifato contro? Non sono cose che possono interessare». E a chi insiste risponde: «Siete di un altro livello, non abbassatevi a queste cose». Meglio parlare dei singoli, a partire da Montolivo: «Ha fatto una gara straordinaria, l’hanno massacrato ». Il faro è lui in attesa di Pirlo: «Spero di averlo per la terza partita ». Una frecciata agli scettici: «Ripeto l’Italia c’è, spero l’abbiano capito anche altri». L’ultima battuta di Lippi è su DeRossi: «Ha avuto qualche acciacco, ma ha risposto alla grande ». Il centrocampista giallorosso autore dell’1-1 a petto in fuori: «Abbiamo giocato da Italia, siamo stati tosti, è stata una buona partita». Con grande onestà ammette:«Il loro gol è nato da una mia disattenzione. Lo dovevo marcare». Sulla gara non pensa che il cambio dal 4-2-3-1 al 4-4-2 sia stato la svolta ma ammette che «tutti quanti dobbiamo migliorare, Marchisio gioca in un ruolo non suo, dove non ha mai giocato, deve abituarsi». La prima partita non cambia le convinzioni: «Due o tre squadre ci sono superiori, ma noi non partiamo mai battuti ». E fuori non si sente neppure Buffon. La schiena fa male. Lui promette di esserci con la Nuova Zelanda: «Conto di guarire in due giorni». I timori restano. Le ultime battute sono per gli attaccanti. Gilardino e Iaquinta parlano in coro: «Davanti dobbiamo fare di più. Peccato non aver vinto». Poco qualità la tesi di tanti. Zambrotta non è d’accordo: «Penso bastino De Rossi, Marchisio, Montolivo, Camoranesi e gli altri. Chi dice che non c’è qualità?» -epolis-