Gli azzurri riacciuffano il Paraguay

Solo un pari degli azzurri al debutto in Sudafrica: riacciuffato il Paraguay con De Rossi Cominciamo dal finale, l’unica cosa da salvare del debutto italiano al Mondiale sudafricano concluso con un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Anche per l’infortunio di Santana, il Paraguay molla via via gli ormeggi e solo la pochezza azzurra in fase di conclusione gli consente di non vanificare del tutto il vantaggio costruito (ma forse è meglio dire trovato) nel primo tempo. Già, il temuto Paraguay, una nazionale che con noi aveva perso entrambi gli incontri giocati in passato, riuscendo a far segnare persino una doppietta a Checco Moriero, uno che mai prima e dopo avrebbe più esultato per un gol in azzurro. Sarà pure una squadra quadrata questa sudamericana allenata dall’argentino Martino, certo è che per come era stata descritta alla vigilia sembrava dovesse valere l’Ungheria di Puskas o il primo Brasile di Pelè. Le solite esagerazioni insomma, fatte ad arte per esaltare un successo degli azzurri (che peraltro non è venuto) e per mascherare il piattume della squadra di Lippi che con le bizze dei cattivoni Cassano e Balotelli ha lasciato a casa anche fantasia e capacità tecnica. Per altro è stata una fortuna per gli italiani l’assenza in partenza tra gli avversari di Cardozo, uno che in avanti quest’anno al Benfica ha fatto faville, nonchè quella di Cabanas, il goleador delle qualificazioni che dopo l’attentato subito a gennaio in Messico ancora non sa se potrà mai riprendere a giocare. Nell’Italia iniziale esclusi pochi elementi (ieri il migliore, per quantità è stato Pepe), diverse scelte di Lippi sono più che opinabili. Saremo anche un popolo di commissari tecnici, ma forse quello vero abusa un po’ troppo dell’apertura di credito derivatagli dal titolo conquistato quattro anni fa. Pronti via e il Paraguay si schiera tutto ai limiti della propria area di rigore senza farsi mai vedere davanti, ma non è che l’Italia concluda molto di più. Giusto al 21′ avrebbe un’occasione, ma Montolivo dopo aver rubato palla a centrocampo arriva spompato alla conclusione che non impensierisce Villar. I sudamericani ottimizzano però i calci piazzati, studiati ripetutamente in allenamento e al 39′ passano al primo tiro in porta. Punizione da trequarti destra di Torres a rientrare, molto alta e tesa, sulla quale s’inarca Alcaraz saltando più alto di Cannavaro e De Rossi e infilando Buffon che all’intervallo lascia il posto a Marchetti per la solita sciatica. Per il cagliaritano sarà una serata di tutto riposo se si eccettua un tiraccio di Vera al 54′ che si spegne poco oltre l’incrocio. Il tran tran non cambia con il Paraguay che rallenta sapientemente il gioco limitandosi a un dispimpegno ragionato. Al 64′ però l’Italia pareggia, ancora su calcio piazzato. Corner di Pepe da sinistra, Villar esce per comprarsi le sigarette e non fa ritorno a casa, cioè in porta. De Rossi pur coperto da Barrios, sbatte la palla in rete. Ci sarebbe tutto il tempo per centrare il successo, ma gli azzurri nonostante mostrino di avere più fiato dei rivali si limitano a concludere due volte con Pepe e Montolivo. Troppo poco. -epolis-