Ambra: non rubo il lavoro a nessuno

Ambra Angiolini al Taormina Film Fest: «Mi impegno e a volte va male, come con le conduzioni tv. Meglio cinema e fiction». Ha fatto cinema con Ozpetek e Comencini, farà teatro con Bellocchio, dal ruolo di conduttrice tv si è sdoganata ma una cosa non le è riuscita: Ambra Angiolini, per il pubblico, resta Ambra. Così la chiamavano ieri i suoi fan prima della lezione che ha tenuto al Festival di Taormina: senza cognome, «come se il tempo fosse passato per tutti, ma non per me».
“Non è la Rai” continua a pesare.
«Figuriamoci, me ne parlava pure l’infermiere in sala parto. Sembra che tutto quel che ho fatto dopo, l’ho fatto per provocare. Ma io non tolgo lavoro a nessuno: non vado avanti a botte di fortuna, mi impegno. E a volte va male».
Per esempio?
«I provini, un disastro: ne feci uno con Bellocchio e mi misi a piangere. Poi provai con L’amico di famiglia, e presero la Chiatti».
E gli ultimi come sono andati?
«Bellocchio non mi ha presa per il film ma mi ha voluta insieme a suo figlio in teatro con I pugni in tasca. Poi sto girando Tutti al mare di Matteo Cerami, Notizie dagli scavi con Giuseppe Battiston, e la commedia Immaturi».
E la tv?
«Due miniserie, All star per Mediaset a settembre e L’ultima trincea per la Rai, con Marcorè e Insinna».
Con le conduzioni ha chiuso?
«Sì, alla fine mi sono arresa. Solo fiction».
Perché?
«Sono rimasta scottata dopo Stasera niente Mtv, un bell’esperimento nuovo che aveva bisogno di crescere, e invece niente. Stroncato dopo la prima puntata. Altre proposte non me ne arrivano, e allora faccio la fatalista e dico basta».
Nemmeno “X Factor?”
«L’unica volta che me l’hanno proposto è stato l’anno scorso. Ma io non potevo, e così chiamarono la Mori».
Se sua figlia le dicesse che vuol fare un talent?
«Le direi che è matta».
A quando il terzo figlio?
«Non ora, sarebbe da irresponsabili. Io e Francesco (Renga) lavoriamo tanto e Jolanda comincia la prima elementare, ha bisogno di tutta la nostra attenzione». -leggo.it-