De Niro show al Taormina Film Festival

Ci sono voluti persino i carabinieri per sgomberare (inutilmente) la sala strapiena che ieri ha accolto il ritorno in Sicilia del Don Vito Corleone di Francis Ford Coppola, Robert De Niro, ospite del Taormina Film Festival per un incontro con i ragazzi delle scuole. A celebrare il momento storico, 36 anni dopo Il Padrino – Parte Seconda, c’erano tutti: il sindaco, le scolaresche, qualche imbucato. «Non riguardo mai i miei vecchi film – ha detto De Niro alla platea, affamata di aneddoti sul suo passato – ma recentemente mi è venuta voglia di tornare alle atmosfere di un tempo. Presto girerò con Scorsese un film che somiglia un po’ a Quei bravi ragazzi: sarà la storia di un killer che in punto di morte confessa di aver ucciso alcuni uomini nella New York anni 70». Nel suo futuro anche due film da regista, «il mio The Good Shepherd avrà due sequel, uno ambientato dal 1961 al 1989 e l’altro dal 1989 a oggi», e una commedia da attore, «perché tra regia, produzione e recitazione il mio mestiere resta quello. Rimpianti? Nessuno, sono stato troppo fortunato». Il 66enne De Niro ha fatto anche il nome dei suoi “padrini” spirituali, «Marlon Brando che mi invitava sulla sua isola nel Pacifico per insegnarmi le scorciatoie del mestiere e il meraviglioso Elia Kazan», ma di eredi non ha voluto parlare. «A differenza di quel che facevo io alla loro età, i giovani non mi chiedono consigli – ha detto – Ce ne sono tanti bravi, ma non faccio nomi. Non vorrei che qualcuno si offendesse». Chiaro: non ha eredi. Ai suoi picciotti, però, un consiglio l’ha voluto dare lo stesso: «Se volete ingrassare o dimagrire per un film, fatelo finché avete 30 anni. Dopo, lasciate perdere. Io non riesco più a controllare il mio peso». A fine conferenza tanti applausi, poi sul più bello un ragazzo prende il microfono: racconta una brutta storia di mafia, De Niro lo ascolta in silenzio. E prima di andarsene si porta via il suo copione: i fortunati, in prima fila, giurano di aver visto una lacrima affacciarsi negli occhi del Padrino. -leggo.it-