È gay, Rez sfrattato a Roma

Roma, discriminato il cantautore Emilio Rez, pupillo di Costanzo. Altro caso a Padova. Le tutine aderenti di lycra, la parrucca iridescente, gli stivali di vernice, il trucco pesante. Difficilmente Emilio Rez sarebbe potuto passare inosservato. Ha 25 anni, sembra uscito da un video glam anni ‘70. Fa il musicista ed è omosessuale: per questo la sua padrona di casa lo ha cacciato. Milano, Padova, e ora Roma: l’odio omofobico colpisce ancora, di nuovo nella Capitale. Che, al di là delle dichiarazioni di facciata, è una città sempre più intollerante. Danno fastidio quando su di loro esiste solo il sospetto. Se sono loro stessi, fanno paura, che vestano sgargiante, che vadano in giro mano nella mano o meno. Emilio Rez viveva al Pigneto, «in affitto in una casa di 40 metri quadrati a 600 euro al mese». Tutto è cominciato con qualche commento da pianerottolo. Poi «la mia padrona di casa deve aver saputo che ero gay – racconta Emilio, lanciato in tv da Maurizio Costanzo nel suo Show – e lei e la sua famiglia hanno cominciato a farmi 20-30 telefonate al giorno. “Sei un frocio di m…, dicevano, con noi caschi male”». Giovedì gli hanno fatto trovare parte delle sue cose sulle scale, la serratura della porta cambiata: «Mi hanno abiti di scena, gioielli, pc, televisori e microfoni per 40mila euro». E’ partita la denuncia, intanto Emilio non ha più una casa. Due settimane fa i calci e i pugni a una coppia a Milano, sabato le botte sono arrivate a Padova. Ieri l’episodio di Roma. «All’estero l’Italia è percepita come ostile – spiega Vladimir Luxuria ex parlamentare e attivista dei diritti omosessuali – molti omosex hanno già disdetto la vacanza prenotata». -leggo.it-