Mini-maturità mai così dura

Regole più severe rispetto al passato per 575.000 studenti: cellulari off-limits. Licei e tecnici, record di bocciature. Cinque prove scritte ed una orale, valutazione in decimi con media rigorosamente aritmetica e la prova Invalsi che, da quest’anno, fa la parte del leone: è la mini-maturità della terza media, l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo che ormai fa paura almeno quanto la maturità dei grandi. Partono questa settimana, in molte scuole già da oggi, gli esami di terza media composti dalle prove scritte di italiano, matematica, una o due lingue straniere e la prova Invalsi, per poi passare all’esame orale dalla prossima settimana. La tappa più temuta però è quella fissata dal ministero per giovedì, quando alle 8.30 in punto i 575 mila studenti candidati all’esame si cimenteranno con i test di italiano e matematica messi a punto dall’Invalsi: il quizzone che da quest’anno ha una valutazione pesante quanto le altre prove. A ribadirne l’importanza anche le misure di controllo adottate dal Ministero: banchi singoli, cellulari spenti e docenti presenti in aula scelti tra gli insegnanti di altre materie rispetto a quelle oggetto di verifica. «Non sempre una scuola severa è la migliore – commenta Angela Nava, dell’associazione nazionale dei genitori – è difficile raggiungere il 10 anche perché i docenti non usano tutta la scala decimale e spesso il voto più alto è l’8». Di esami più severi ne sanno qualcosa anche i ragazzi della maturità: dalle prime stime del Miur emerge infatti che il 6,1% dei candidati non è stato ammesso all’esame, circa lo 0,6% in più sul 2009. Ben 28.500 studenti ko. -leggo.it-