Enti locali contro la manovra, Formigoni: federalismo a rischio

L’incontro di giovedì fra le Regioni e il ministro dell’Economia Tremonti non ha contribuito a rasserenare il clima. La protesta degli enti locali contro la manovra economica si fa sempre più rumorosa e finisce per coinvolgere nella polemica anche la Lega, sia pur indirettamente. «Così com’è il provvedimento spazza via il federalismo fiscale», ribadisce il presidente della Lombardia Formigoni, che rincara le accuse già lanciate al termine del vertice di Roma: «Il taglio grava per il cinquanta per cento circa sulle regioni mentre dà solo una pettinatina ai ministeri». Non a caso, il primo a replicare alla sortita di Formigoni è il leghista Calderoli, che si schiera subito a difesa della riforma fortemente voluta dal suo partito. «È ora di piantarla di prendere in ostaggio il federalismo per finalità diverse dal federalismo medesimo », attacca il ministro della Semplificazione, convinto del fatto che la manovra «non avrà alcun effetto» sulla riforma. Dello stesso avviso è il presidente del Senato Schifani, che non giudica incompatibili i due provvedimenti e sostiene anzi che il federalismo rappresenta «una grande opportunità» per il Mezzogiorno. Rispondendo invece a Formigoni, la seconda carica dello Stato ribadisce l’impegno a ridurre gli stipendi dei parlamentari e i costi delle Camere. Ma non è solo il presidente lombardo a puntare il dito contro i possibili effetti della manovra economica. -epolis-