Immigrati, la Consulta boccia l’aggravante della clandestinità

La clandestinità è un reato, ma non può essere anche un’aggravante. La Corte costituzionale si è pronunciata ieri su due punti dei pacchetti sicurezza 2008 e 2009 del governo Berlusconi, a firma del ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Bocciandone uno come illegittimo (l’aggravante di clandestinità, del 2008) e dichiarando la legittimità del secondo (il reato di clandestinità, del 2009). Sempre ieri il ministro Maroni ha annunciato l’entrata in vigore, a gennaio 2011, del permesso a punti per immigrati: da una base di 16 al massimo di 30, che ne consentirà il conseguimento. Tra i requisiti: conoscenza dell’italiano, cultura civile e scolarità dei figli. -leggo.it-