Restivo, il Dna non c’è

Tra i reperti raccolti nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza non sarebbe stata trovata traccia del Dna di Danilo Restivo, il 38enne accusato dalla procura di Salerno di essere l’assassino di Elisa Claps. Ma resta lui il principale indiziato. Nella perizia di 250 pagine del medico legale di Bari, Francesco Introna, sono racchiusi diversi elementi e foto, una sorta di racconto per immagini degli ultimi istanti di vita della studentessa lucana uccisa 17 anni fa. Lo stesso procuratore generale di Salerno, Lucio Di Pietro, non ha esitato a definire pubblicamente la perizia «di altissimo valore scientifico». Dall’Inghilterra, dove è detenuto perché accusato di un altro omicidio, Restivo continua a dirsi innocente. Sono cinque gli elementi che hanno portato all’identificazione della salma: gli indumenti e gli oggetti personali; l’esito degli accertamenti di antropologia e di odontoiatria forense; il confronto al computer fra le immagini del profilo dentario superiore di Elisa Claps e quello rilevato sul cranio esaminato e il test del Dna tra un campione prelevato dal femore sinistro dei resti scheletrici e il sangue prelevato alla mamma di Elisa. I test scientifici indicano, orientativamente, un’epoca di morte compresa tra i 15 e i 25 anni antecedenti alla data del rinvenimento. Per il medico legale, è ipotizzabile che Elisa giunse viva nel sottotetto. Lì subì un’aggressione sessuale, che si concluse con l’omicidio. Il killer la colpì almeno 13 volte al torace. Il cadavere fu poi trascinato fino all’angolo del sottotetto dove è stato ritrovato. Sulla salma «erano disposte, a parziale copertura, tre tegole», scrive Introna. Nel sottotetto della chiesa, al momento del ritrovamento, risultavano mancanti alcuni assi in legno della copertura della struttura, proprio al di sopra del cadavere. Quelle travi mancanti -secondo la famiglia Claps – sarebbero la prova che Restivo non agì da solo. Per la procura, invece, il taglio delle ciocche di capelli sarebbe la firma del delitto posta da Restivo. -leggo.it-