Turismo, Berlusconi: tassa fatta alle mie spalle

La tassa per i turisti che scelgono di pernottare a Roma e che è inserita nel decreto legge sullamanovra «è stata fatta a l l’ultimo minuto alle mie spalle e alle spalle del ministro del Turismo ma è stata dovuta al fatto che Roma deve sostenere i debiti delle amministrazioni Rutelli e Veltroni, che sono ingentissimi». Il premier Silvio Berlusconi interviene sulle polemiche riguardanti la tassa di soggiorno che ha provocato la rivolta di albergatori e addetti al settore. E lo fa all’assemblea nazionale di Federalberghi. «Il sindaco mi ha promesso, anche stamattina (ieri, ndr) al telefono, che non sarà lasciato nulla di intentato e che semmai la tassa sarà assunta solo dopo un approfondito incontro e dialogo con voi operatori». Alemanno «conferma » quanto detto da Berlusconi: «La tassa di soggiorno per Roma è una estrema ratio da applicare soltanto in attesa del federalismo fiscale per garantire equilibrio di bilancio». E se l’ex primo cittadino Francesco Rutelli definisce la tassa di soggiorno «una stupidaggine », il vicesindaco, Mauro Cutrufo annuncia: «Entro dieci giorni sarà pronta una proposta che sottoporremo alle categorie ». La proposta conterrà anche l’ipotesi di allargare la tassa a tutti gli operatori del settore, così da abbassare l’en – tità del contributo. Verrà inoltre inserito un aggio sulla riscossione «che permetterà a tutti gli addetti interessati di svolgere un servizio remunerato ». -dnews-