Azzurri decollati per Johannesburg. Di Natale: Siamo pronti

Il primo ad arrivare è stato Cossu, il 24° del gruppo che rischia di essere anche il primo a tornare a casa. Seguito a ruota da Pepe, fresco di contratto con la Juve, e Buffon. Gli ultimi? Montolivo, Gilardino e Chiellini, comunque in orario. Il ct Marcello Lippi si è presentato alle 19,03. Ieri sera per l’Italia è scattata l’operazione Mondiale. Prima il raduno all’hotel Villa, a due passi da Malpensa, poi l’ultima cena in terra italiana a base di verdure grigliate, pasta al pomodoro, tagliata e crostata di frutta, infine in tarda serata il volo per Johannesburg. Un decollo a fari spenti. Più giornalisti che tifosi ad salutare i campioni del mondo che in Sudafrica tenteranno di fare ciò che nella storia è riuscito solo due volte: bissare quattro anni dopo il successo iridato come accadde all’Italia bi-campione negli anni ’30 e al Brasile tra il 1958 e il 1962. «Sono emozionato, per me è il primo Mondiale, spero di far bene. Abbiamo lavorato sodo al Sestriere, cercheremo di raccogliere i risultati: siamo pronti», ha garantito il capocannoniere della serie A, Antonio Di Natale. «Ci godiamo questo momento di grande attesa», ha aggiunto l’altro esordiente, Giampaolo Pazzini, accolto anche da qualche tifoso della Sampdoria, che gli ha chiesto espressamente di restare a Genova. Il Pazzo, in odore di Juve, si giocherà il posto in attacco con Gilardino: «Per me è la prima esperienza in un Mondiale, sono contento e spero di dare il mio contributo». «Sono già in tensione…». E’ l’ammissione di Gigi Buffon a sei giorni dal debutto contro il Paraguay. «Ci danno tutti per spacciati? Così non c’è nulla da perdere…. L’emozione più grande, che è anche la paura più grande, è quella di rivivere l’esperienza di quattro anni fa». Poi Buffon, fiutando lo scetticismo generale, mette le mani avanti: «Bisogna saper accettare la sconfitta se ci sarà, ma con la consapevolezza di aver fatto il massimo». «Andiamo a fari spenti? Anche nel 2006 è successa la stessa cosa con calciopoli, speriamo che porti fortuna», ammette lo juventino Marchisio, secondo cui la preparazione a Sestriere darà «i frutti al Mondiale. Abbiamo fatto un lavoro apposta per quel clima là, aspettiamo di andare lì per vedere come si lavora». E Roma ladrona? Marchisio dribbla il discorso. «Non ne voglio più parlare, penso che sia giusto così perché non ci devono essere più problemi. Le polemiche? Le fate voi giornalisti, noi siamo concentrati solo sul nostro obiettivo e sul lavoro, ci interessa soltanto questo». Stamattina alle 9 è previsto l’atterraggio in Sudafrica, nel pomeriggio già il primo allenamento al Southdowns College. -leggo.it-