Avrei restituito Luca alla mamma

Poco ci manca che la storia del rapimento del piccolo Luca finisca tra le pagine di una nuova edizione del libro Cuore. Sarà per il lieto fine. Ma la vicenda sollecita ancora molti dubbi. Sta di fatto che la mamma del neonato sparito dall’ospedale tre ore dopo la nascita e trovato in casa della sua rapitrice dieci ore più tardi, ha già pronta l’arma strappalacrime del perdono: «È entrata qui. Si è comportata in modo assolutamente normale. Aveva il camice bianco. Non tremava. Un’infermiera, un’infermiera dolcissima», racconta Annalisa Fortunato, che aggiunge: «E’ come essere diventata mamma tre volte», lei che ha già un bimbo di due anni. Perdona pure quelli dell’ospedale che non hanno sorvegliato ed impedito ad Annarita Buonocore, 42 anni, falsa infermiera dell’Umberto I, ma vera infermiera al Cardarelli, di portarsi via il suo bimbo. «Mi dispiace molto per questa persona – ha detto la signora Cioffi – perchè molto probabilmente non sta bene. Non la odio, non provo niente. Sì, la perdono». Ancora più incredibile il presunto movente del rapimento. La Buonocore aveva abortito, perdendo il frutto della relazione con un uomo sposato che lavora con lei al Cardarelli. Ma ha finto di essere ancora incinta. E ieri, nella casa di Nocera, ha anche mostrato «suo figlio» all’amante. Che, dal canto suo, ha riferito agli investigatori di averci creduto e di essere felice della paternità. Peccato che era tutto falso. E che ora la magistratura vuol veder chiaro pure a proposito del ruolo dell’amante della rapitrice di bambini. «Avrei restituito Luca a sua madre», l’ultima frase-shock della donna. -leggo.it-