Berlusconi: Sovranità in mano ai pm

Un Berlusconi rabbioso pronuncia parole di fuoco contro i magistrati dell’Aquila che hanno aperto un’inchiesta sulla mancata evacuazione del capoluogo abruzzese. Tanto rabbioso da annunciare che gli uomini della Protezione civile non andranno più all’Aquila finché l’indagine sarà in corso. Parole che hanno spinto la maggioranza dei consiglieri del Csm a chiedere all’organo di autogoverno la «tutela dei pm accusati dal premier».
Il premier denuncia: «La sovranità è in mano ai pm». E appare nervoso anche per il disegno di legge sulle intercettazioni, che ha subito ulteriori modifiche. Il ddl ha accolto molte delle richieste dei finiani e forse è per questo che non soddisfa Berlusconi. Nel suo ragionamento, il testo, che ha già subito «modifiche peggiorative» ed è stato «ostacolato dalle lobby di magistrati e giornalisti», ora va blindato. Un avvertimento alla sua maggioranza – non saranno ammessi dissensi – che fa pensare a un voto di fiducia sul ddl.
Ma il premier vaga a tutto campo e se la prende anche con la Rai, così «faziosa» da far venire voglia di «non firmare il contratto di servizio». La frase, poi smentita dal portavoce Bonaiuti, provoca una bufera e fa tornare a parlare del conflitto d’interessi. Anche perché viene pronunciata dal proprietario di Mediaset che è titolare ad interim del ministero dello Sviluppo economico da ormai più di un mese. -leggo.it-