Mini-province, i tagli sono 4, Tremonti: 6 mld dall’evasione

Arriva il taglio delle mini-province sotto i 200 mila abitanti. La commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato un emendamento del relatore al ddl sulla Carta delle Autonomie, Donato Bruno, che prevede che la popolazione delle province non possa essere in ogni caso inferiore ai 200 mila abitanti. Il taglio viene attenuato per le province il cui territorio sia per oltre il 50% montano: sopravvivranno quelle sopra i 150mila abitanti. In tutto le province a rischio sono 7. Secondo i dati Istat 2009 sparirebbero in quattro: Vercelli (Piemonte), Isernia (Molise), Fermo (Marche) e Vibo Valentia (Calabria); in forse anche Biella e Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte e Crotone in Calabria.
E da Lussemburgo, dove ha incassato dall’Eurogruppo e dall’Ecofin il primo via libera alle misure taglia-deficit da 24,9 miliardi in due anni, il ministro dell’Economia Tremonti fa sapere che la manovra non si cambia.
Le entrate da lotta all’evasione fiscale e contributiva a regime, cioè al 2013, vengono calcolate dal Tesoro in 6,6 miliardi di euro. E ieri sono finiti sotto inchiesta i presidenti di Catania, Udinese, Ascoli, Empoli e Cesena, le cinque società di calcio perquisite dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine coordinata dal pm di Milano Carlo Nocerino, con al centro una maxi evasione fiscale internazionale da 150 milioni di euro. -leggo.it-