Roma, il giorno dell’imperatore

Scavalcato il tira-e-molla legato allo sbarco milanese, i romanisti s’apprestano ad abbracciare – finalmente! – l’imperatore Adriano, che ieri è rimasto in Lombardia, a quanto pare, per controllare che nella casa di sua proprietà nel lariano non avessero fatto visita i ladri. Alle 13 l’aereo proveniente da Rio è atterrato a Malpensa, il brasiliano non ha usufruito delle uscite secondarie ma non è che abbia rivelato chissà cosa. «Ho voglia di giocare con Totti», ha subito spiegato, non prima d’esternare l’euforia del momento: «Sono felicissimo, devo lavorare tanto, fare dei grandi allenamenti e spero che vada tutto bene». Oggi, a meno di altri dietrofront, l’imperatore firmerà il suo triennale con la Roma; poi, il 21 (o il 22, ancora non è stato confermato) agosto affronterà al secondo debutto italiano proprio la sua ex squadra, l’Inter, antagonista nella sfida valida per la Supercoppa italiana. «Sarà un piacere giocare contro l’Inter, ho tanto rispetto per questa squadra e per il presidente Moratti». Via etere le radio si sono sbizzarrite nell’immaginare un probabile incontro fra Adriano e il suo ex datore di lavoro, che l’aveva quasi adottato ai tempi dell’avventura nerazzurra. Ma a quanto pare i due non si sono neanche incontrati per sbaglio, e il pomeriggio è filato liscio secondo programma stabilito dallo staff del sudamericano. Un programma che ha colto impreparati molti addetti ai lavori, compresi quelli che all’inizio cercavano di spiegare che la visita meneghina era stata studiata con la Roma. A proposito della quale va detto che lavora sul mercato a prescindere dal capitolo Adriano: per esempio piace Emmanuel Eboue, che piace (purtroppo) pure al Barcellona, club con potenzialità economiche superiori all’As Roma. Poi Curci: il portiere, in comproprietà fra i giallorossi e il Siena, potrebbe trasferirsi alla Samp. Infine Taddei. Ieri è arrivata l’ufficialità dell’accordo fino al 2014. -dnews-