Moretti sfida i cinepanettoni

Nel nuovo film, Moretti è uno psicanalista: deve aiutare il neo Pontefice depresso e in crisi, pronto alla fuga. Sul regista Nanni Moretti circolano voci, indiscrezioni, leggende metropolitane: si sa che ama la torta Sacher, che adora guidare la Vespa, che sul set ha un carattere da leone. Dei suoi film, invece, non si sa mai niente: la sceneggiatura è top secret, gli attori ricevono una versione ridotta del copione e nessuno osa parlarne prima che il film arrivi in sala. Ma nel caso del suo ultimo progetto, Habemus Papam, qualche fuga di notizia si è già verificata: ambientato in un Vaticano ricostruito tra gli studi di Cinecittà e l’Ambasciata di Francia a Roma, il film racconterà la storia di un Papa depresso e costretto a rivolgersi all’aiuto di uno psicanalista. Nei panni del protagonista, eletto controvoglia al soglio pontificio, l’attore Michel Piccoli: in quelli del suo dottore, un luminare chiamato d’urgenza per convincere il neo Papa a non darsela a gambe prima d’aver pronunciato il discorso, il regista Moretti. Nel cast, nel ruolo di una suora che dovrebbe dare supporto al Papa, anche Margherita Buy: secondo indiscrezioni la terapia riporterebbe il pontefice indietro nel tempo, in un percorso di autoanalisi che potrebbe arrivare sino all’infanzia ripercorrendo le tappe (e le persone) più importanti della sua vita. Tra le comparse arruolate, oltre a decine di guardie svizzere, preti e suore, i bandi pubblicati nei pressi del cinema di proprietà del regista richiedevano anche la partecipazione di molti stranieri: africani, asiatici, latinoamericani tra i 18 e i 50 anni dai «visi puliti», «anche con famiglie», e un piccolo gruppo musicale sudamericano. Secondo il quotidiano Le Monde, il film non strizzerà l’occhio alla cronaca: «Quello che mi interessa – avrebbe detto il regista – è il personaggio: il mio è un Papa inventato e non credo che l’atteggiamento del pubblico sarà influenzato da tutto quel che accade intorno a Benedetto XVI». Scritto dallo stesso team de Il Caimano e prodotto da Sacher Film, Fandango, Rai Cinema e Le Pacte, l’undicesimo film del regista potrebbe arrivare in sala tra dicembre e gennaio: un bello sgambetto al cinepanettone, giusto in tempo per il Natale. -leggo.it-